Reddito di Cittadinanza - 12 mar, 2018

Mi piacerebbe fare alcune considerazioni su un tema molto dibattuto da tutti in questi giorni: il Reddito di Cittadinanza, senza però trincerarsi dietro a slogan vuoti e secondo me insignificanti.

Recentemente Philip Kotler- economista, allievo del premio nobel Friedmann, ha conseguito un dottorato al MIT studiando con Samuelson e Solow, due economisti keynesiani e premi nobel, ha scritto oltre cinquanta libri - ha scritto un interessante libro:

Ripensare il Capitalismo.

Nel suo libro Kotler esamina i quattordici difetti del capitalismo e propone soluzioni che aiuterebbero il capitalismo a funzionare meglio. I primi due punti del libro, ovvero i primi due difetti del capitalismo che elenca sono: la Povertà e l’Aumento della Disparità di Reddito.

Tra le soluzioni che propone per combattere la povertà cita:

‘Dobbiamo valutare attentamente se non sia più sensato che i governi nazionali garantiscano a tutti un certo reddito minimo, anzichè mantenere in vita le tante iniziative di ‘guerra alla povertà’ capaci solo di rallentare l’emorragia.'

A favore del reddito di cittadinanza si è espressa anche la Finlandia con il suo governo di centro destra, che ha deciso di condurre un test su 2000 persone alle quali da fine 2016 arriva un assegno di 560€. A fine 2018 saranno pubblicati i risultati di questi test.

GiveDirectly, una ONG con base a New York ha avviato un programma pilota di reddito di base in un villaggio rurale nel Kenya occidentale, lo scorso ottobre 2016. L’organizzazione ha recentemente pubblicato un’analisi interna per cominciare ad elaborare i risultati del progetto. I risultati serviranno anche ad impostare i programmi futuri e influenzare le decisioni politiche e la proposta del reddito di base in futuro.  

Anche Bill Gates ed Elon Musk parlano di reddito universale garantito. Una misura universale e garantita per combattere la disoccupazione tecnologica.

Una città della California, Stockton, è pronta per effettuare il primo test di quello che è chiamato l’Universal Basic Income’ (UBI). Il sindaco della città Michael Tubbs è pronto per lanciare il SEED (Stockton Economic Empowerment Demostration).

Inoltre l’idea del reddito di cittadinanza ha radici profonde e lontane, Thomas Paine nel 1790 e Martin Luther King nel 1967 hanno manifestato il loro sostegno a questa forma universale di reddito. Tanto per capire chi era Paine, sicuramente meno conosciuto di Martin Luther King, è bene sapere che è considerato uno dei padri fondatori  degli Stati Uniti D’America.

Ma gli esempi non finiscono qui, la stessa Puglia a guida PD, ha istituito Il RED – Reddito di Dignità.

Il RED è’ una misura di integrazione del reddito "universalistica", a cui cioè possono accedere tutte le persone che si trovino in difficoltà economiche e in condizioni di fragilità sociale tali, anche temporanee, da essere al di sotto delle condizioni minime per una esistenza almeno accettabile. Il Red è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e insieme di supporto a un percorso più ampio di inclusione sociale e di accesso a nuove opportunità di inserimento socio lavorativo.

Ma ancora troviamo esempi in Spagna: a Madrid ed in Andalusia lo chiamano 'Renta Mínima de Inserción', in Catalogna 'Renta garantizada de ciudadanía', in Galizia reddito di integrazione sociale, nei Paesi Baschi reddito di garanzia delle entrate.

Questo mio breve elenco di posizioni a favore del reddito di cittadinanza ovviamente non vuole essere esaustivo e soprattutto non bisogna ritenere che tutti gli esempi riportati facciamo riferimento alla stessa realizzazione pratica del concetto espresso dal reddito di cittadinanza. Le modalità possono essere molto varie tra loro, però è chiaro che tutti questi esempi contribuiscono a sostenere la validità del concetto ed a stimolarne una sua nascita. Mi sembra invece oltremodo riduttivo e superficiale attribuire a questo concetto l’intollerabile etichetta di populismo !

Se così fosse, Kotler, il governo di centro destra Finlandese, la ONG americana, Bill Gates, Elon Musk, Martin Luther King, Thomas Paine, Michael Tubbs, il PD pugliese, le regioni spagnole, tuti sarebbero 'Populisti'.

Mi sembra invece, che affrontare la sfida di capire se sia effettivamente realizzabile in Italia, possa essere una sfida decisamente avvincente ancorché complessa, che secondo me richiede un approccio per gradi e molto controllato. Ma non c’è dubbio che la povertà sia una dei più grandi problemi del nostro mondo che non verrà risolto dal capitalismo e della globalizzazione moderna, anzi la tendenza è quella verso un peggioramento delle condizioni sociali dei più deboli.

In Bocca la lupo.